proteina spike nel cuore vaccinatiproteina spike nel cuore vaccinati

Sono oramai molti mesi, anzi quasi un anno mezzo, che da più parti si cerca di attirare l’attenzione sul fatto che questi vaccini anti COVID19 provocano problemi vascolari e cardiaci. A fine giugno 2022 è però stato pubblicato uno studio tedesco che deve far riflettere chi prende le decisioni. Devono riflettere e approfondire altrimenti si rischia di autorizzare il pensare alla cattiva fede dei governanti…

Lo studio di cui parliamo in questo articolo è stato realizzato dall’Istituto di diagnostica e terapia cardiaca di Berlino, dal Kerckhoff Heart Center, Dipartimento di Cardiologia tedesco e da molteplici altri dipartimenti sparsi in mezzo mondo. E non c’è niente di buono nelle conclusioni. Proprio niente di buono… 😢

Come nostra consuetudine riportiamo l’abstract dello studio.

La miocardite in risposta alla vaccinazione contro il COVID-19 è stata segnalata dall’inizio del 2021. In particolare, è stato identificato che i giovani maschi presentano un aumentato rischio di infiammazione del miocardio in seguito alla somministrazione di vaccini a base di mRNA. Anche se le prime analisi epidemiologiche e numerosi casi clinici hanno indagato potenziali relazioni, i casi dimostrati dalla biopsia endomiocardica (EMB) sono limitati. Qui, presentiamo un’analisi istopatologica completa di EMB da 15 pazienti con frazione di eiezione ridotta (LVEF = 30 (14-39)%) e il sospetto clinico di miocardite dopo la vaccinazione con Comirnaty® (Pfizer-BioNTech) ( n = 11), Vaxzevria® (AstraZenica) ( n = 2) e Janssen®(Johnson & Johnson) ( n = 2). Le analisi immunoistochimiche EMB rivelano infiammazione miocardica in 14 su 15 pazienti, con diagnosi istopatologica di miocardite attiva secondo i criteri di Dallas ( n = 2), miocardite grave a cellule giganti ( n = 2) e cardiomiopatia infiammatoria ( n = 10). È importante sottolineare che le cause infettive sono state escluse in tutti i pazienti. La proteina spike SARS-CoV-2 è stata rilevata scarsamente sui cardiomiociti di nove pazienti e sull’analisi differenziale di marcatori infiammatori come CD4+ e CD8+
I linfociti T suggeriscono che la risposta infiammatoria innescata dal vaccino possa essere di origine autoimmunologica. Sebbene in questo studio non sia possibile dimostrare una relazione causale definitiva tra la vaccinazione COVID-19 e l’insorgenza di infiammazione miocardica, i dati suggeriscono una connessione temporale. L’espressione della proteina spike SARS-CoV-2 all’interno del cuore e il predominio degli infiltrati linfocitari CD4 + indicano una risposta autoimmunologica alla vaccinazione.

Lo studio è pubblicato qui: https://doi.org/10.3390/ijms23136940.

alessandro stella

Di Alessandro Stella

Dottore magistrale in Informatica, docente presso le scuole superiori fino a quando non gli è stato proposto il noto ricatto: "o ti vaccini o te ne vai". Se ne è andato.

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