A mio avviso non c’è alcun bisogno di interessare la Corte Costituzionale perché sono evidenti le violazioni della Costituzione. Tuttavia sembra di vivere in un’epoca in cui il coraggio di scrivere ciò che è appare un miraggio, difficile, quasi impossibile…
In tutti i casi il Tribunale di Brescia, nella persona del Giudice del Lavoro, Mariarosa Pipponzi, chiama in causa la Corte perché, a suo modo di vedere, sospendere un’ostetrica e toglierle lo stipendio in quanto non vaccina contro la Covid19 è reato costituzionale per violazione degli articoli 2 e 3 della Costituzione. Sospende la sospensione e richiede l’immediato reintegro fino a sentenza della Corte.
La cosa che “colpisce” di tale Ordinanza è l’ultimo periodo:
Dispone che, a cura della cancelleria, la presente ordinanza venga notificata al Presidente del Consiglio dei ministri e comunicata ai presidenti delle due Camere del Parlamento,
Tali “notifiche” non vengono quasi mai fatte per sortire un effetto.
Il Giudice sa bene che sarà ignorata. Ma sa anche un’altra cosa: tale notifica impedisce ai destinatari di dire, un giorno, “non sapevo”. Sanno! Sono edotti.
