Negli ultimi mesi sono venuti fuori diversi studi scientifici che ipotizzavano un nesso causale tra i vaccini anti COVID19 e l’aumento di miocarditi e pericarditi. Ne abbiamo pubblicati alcuni e riportiamo qui di seguito i link:
https://covid19.alessandrostella.it/miocarditi-vaccinazione-sars-cov2/
https://covid19.alessandrostella.it/miocarditi-potenziale-effetto-avverso-vaccini-sars-cov2/
Mancava però la controprova, ossia uno studio che prendesse in esame i non vaccinati che si sono ammalti di COVID19. Se anche in costoro si fosse osservato un aumento di miocarditi e pericarditi, allora si poteva giungere alla conclusione che l’aumento di tali patologie era da ascriversi alla malattia e non ai vaccini.
Al contrario, se nei guariti non vaccinati non si fosse osservato alcun aumento di tali patologie, allora si poteva seriamente pensare che fossero davvero i vaccini a creare questo problema.
Il seguente studio, pubblicato ad aprile 2022, sul Journal of Clinical Medicine è giunto alle seguenti conclusioni: “I nostri dati suggeriscono che non vi è alcun aumento dell’incidenza di miocardite e di pericardite nei pazienti guariti dal COVID-19 rispetto al gruppo di controllo abbinato di [persone] non contagiate.“
Inizia dunque a stringersi il cerchio.
Sembra proprio che i vaccini anti COVID19 abbiano come effetto collaterale la miocardite e la pericardite. Pessima notizia…
Come al solito, riportiamo l’abstract dello studio.
La miocardite e la pericardite sono potenziali conseguenze cardiache post-acute dell’infezione da COVID-19, derivanti da risposte immunitarie adattative. Abbiamo mirato a studiare l’incidenza della miocardite e della pericardite post-acuta COVID-19.
Studio di coorte retrospettivo su 196.992 adulti dopo l’infezione da COVID-19 nei membri dei Clalit Health Services in Israele tra marzo 2020 e gennaio 2021. Le diagnosi di miocardite e pericardite ospedaliera sono state recuperate dal giorno 10 dopo PCR positiva. Il follow-up è stato censurato il 28 febbraio 2021, con un’osservazione minima di 18 giorni. La coorte di controllo di 590.976 adulti con almeno una PCR negativa e nessuna PCR positiva era abbinata per età e sesso. Poiché il programma di vaccinazione israeliano è stato avviato il 20 dicembre 2020, la corrispondenza del periodo di tempo della coorte di controllo è stata calcolata a ritroso dal 15 dicembre 2020. Nove pazienti post-COVID-19 hanno sviluppato miocardite (0,0046%) e a undici pazienti è stata diagnosticata una pericardite (0,0056%). Nella coorte di controllo, 27 pazienti avevano miocardite (0,0046%) e 52 avevano pericardite (0,0088%). L’età (hazard ratio aggiustato [aHR] 0,96, intervallo di confidenza al 95% [CI]; da 0,93 a 1,00) e il sesso maschile (aHR 4,42; IC al 95%, da 1,64 a 11,96) erano associati alla miocardite. Il sesso maschile (aHR 1,93; IC 95% da 1,09 a 3,41) e la malattia vascolare periferica (aHR 4,20; IC 95% da 1,50 a 11,72) erano associati alla pericardite. L’infezione post COVID-19 non era associata né a miocardite (aHR 1,08; IC 95% da 0,45 a 2,56) né a pericardite (aHR 0,53; IC 95% da 0,25 a 1,13). Non abbiamo osservato un aumento dell’incidenza né della pericardite né della miocardite nei pazienti adulti che si stanno riprendendo dall’infezione da COVID-19.
Lo studio è consultabile pubblicamente al seguente link:
https://doi.org/10.3390/jcm11082219
