mascherina covid19mascherina covid19

E questa volta è una sorta di “dio in terra” a pubblicare uno studio circa la necessità di controllare e regolamentare meglio l’utilizzo delle mascherine: sua maestà Nature (https://www.nature.com/). Il 15 febbraio 2022, quasi in sordina, Nature ha pubblicato uno studio in cui si afferma che troppo spesso nelle mascherine sono presenti particelle di biossido di titanio:
https://www.nature.com/articles/s41598-022-06605-w

Come consuetudine, traduciamo almeno l’abstract di questo studio.

Sebbene il biossido di titanio (TiO 2) sia un sospetto cancerogeno per l’uomo quando inalato, sono state dimostrate particelle di TiO2 (nano) di grado fibroso nelle fibre tessili sintetiche delle maschere per il viso destinate al pubblico in generale.
L’analisi STEM-EDX su sezioni di una varietà di maschere facciali monouso e riutilizzabili ha visualizzato particelle di TiO 2 quasi sferiche agglomerate in tessuti non tessuti, poliestere, poliammide e fibre bicomponenti. Le dimensioni medie delle particelle costituenti variavano da 89 a 184 nm, il che implica un’importante frazione di particelle di dimensioni nanometriche (< 100 nm). La massa totale di TiO 2 determinata mediante ICP-OES variava da 791 a 152,345 µg per maschera. Il TiO 2 stimato sulla superficie della fibra variava da 17 a 4394 µg e superava sistematicamente il livello di esposizione accettabile a TiO 2 per inalazione (3,6 µg), determinato sulla base di uno scenario in cui le maschere facciali sono indossate in modo intensivo. Non sono state fatte ipotesi sulla probabilità del rilascio delle particelle di TiO 2 stesse, poiché non è stato possibile valutare la misurazione diretta del rilascio e dell’assorbimento per inalazione quando si indossano maschere facciali. L’importanza di indossare le mascherine contro il COVID-19 è indiscutibile. Ciononostante, questi risultati sollecitano una ricerca approfondita delle applicazioni della (nano)tecnologia nei tessili per evitare possibili conseguenze future causate da un uso scarsamente regolamentato e per implementare standard normativi che eliminano gradualmente o limitano la quantità di particelle di TiO2, seguendo il principio del safe by design.

Cioè… noi consideriamo pericoloso inalare più di 3,6 µg di TiO2; sulle mascherine ne hanno trovato fino a… 4394 µg!!! No, non ho sbagliato a scrivere! Oltre 1200 (milleduecento) volte il massimo consentito!!! 😱

Andiamo in pace.

alessandro stella

Di Alessandro Stella

Dottore magistrale in Informatica, docente presso le scuole superiori fino a quando non gli è stato proposto il noto ricatto: "o ti vaccini o te ne vai". Se ne è andato.

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